Avviso incontro volontari il 16/11/2019 – Napoli

22 Ott 2019

Cari amici volontari

Il giorno 16 novembre sabato alle ore 10,00 presso l’Hotel Terminus sito in piazza Garibaldi (uscendo dalla stazione immediatamente sulla sinistra) si terrà il secondo incontro dei volontari.

Dalle 13 alle 14 ci sarà una colazione di lavoro offerta ai partecipanti dalla associazione

Per ovvi problema logistici e con l’obiettivo di organizzare il programma della giornata che si chiuderà intorno alle ore 17 vogliate confermare la partecipazione entro e non oltre il 10 novembre.

A presto e cordiali saluti

La segreteria

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Relazione incontro volontari del 20/10/2019 a Roma

22 Ott 2019

Domenica 20 ottobre alle ore 10.30 presso la sede messa a disposizione dall’Istituto dei Salesiani in via Marsala a Roma si è tenuto il primo dei tre incontri dei volontari.

Erano presenti oltre 20 persone e dopo la lettura della lettera del presidente, assente per cause di forza maggiore, venivano presentati alcuni nuovi volontari a cui sono state presentate la nostra associazione e le finalità operative dalla nostra vicepresidente.

Venivano di seguito esposti gli esiti dei progetti portati a termine negli asili dei villaggi di Zanzibar, dove il tempo dei volontari è trascorso in tutte le scuole coinvolgendo i bambini in una serie di giochi predisposti in sede, con alla fine la consegna ad ogni bambino ed alle maestre di un opuscolo avente carattere educativo e conoscitivo elaborato da tutti i volontari e stampato in sede.

Lo scopo, portare a conoscenza di questi bambini che non esiste solo Zanzibar ma tanti luoghi e tante cose illustrate ed indicate in inglese e nella loro lingua, 1250 libretti che sono stati valutati ottimi dalle maestre e resi felici del dono tutti i bambini.

Dopo una colazione di lavoro i volontari si sono impegnati alle prossime iniziative – natalizie gadget e partecipazione al Mio Dono di Unicredit – con suggerimenti e motivazioni di impegno da effettuarsi anche con incontri ed eventi non solo a Roma ma anche in territorio campano.

Si è anche discusso di elaborare proposte

– per effettuare nel viaggio dei volontari di settembre una manifestazione negli asili anticipando per motivi temporali la chiusura di fine anno premiando tutti i bambini ma in particolare quelli che l’anno successivo lasceranno l’asilo per frequentare la scuola superiore obbligatoria.

-per la individuazione di spazi dove anche nel pomeriggio i bambini (sorvegliati) possano ritrovarsi per giochi e svago e piccole attività sportive

Alle 17 circa ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci tutti il 16 Novembre 2019 presso l’hotel Terminus di Napoli per aggiornamenti, nuove idee, nuove proposte, nuove iniziative.

Di seguito la lettera di saluto del presidente

Carissimi amici volontari
Ancora una volta sono costretto per motivi di lavoro, oggi sono in partenza per Milano, a non poter essere presente a questa prima riunione dei volontari che vecchi e nuovi si confronteranno per la individuazione di progetti sostenibili a favore delle iniziative nei villaggi di Jambiani per l’anno che verrà.
I bambini di quei villaggi da dodici anni sono da sempre nei nostri cuori ,ed anche se abbiamo fatto tanto per loro non abbiamo fatto molto .
Dico questo perchè, ed è questo il messaggio che voglio lasciarvi , non devono essere i successi a dirci che va bene, ma la ricerca di un entusiasmo mai domo che continui, sempre accompagnato dalla caparbietà e dalla ricerca e dall’impegno di ogni singolo partecipante a tutte le nostre attività associative.
Quindi non fermarsi ma andare avanti con l’aiuto di nuove forze, di nuove idee, di nuovi risultati , per nuovi traguardi non frutto dell’ego ma raggiunti con la collegialità e l’ impegno di tutti sempre nel rispetto di una professata solidarietà virtuosa.
Sono certo che questa associazione con la partecipazione di tutti sempre più si guadagnerà il rispetto degli altri perchè su questi fondamentali sin dall’inizio abbiamo voluto operare .
Vi trasmetto con tutto il mio cuore questo messaggio e questo saluto e nell’augurarvi buon lavoro vi aspetto tutti al prossimo incontro per un abbraccio ed una stretta di mano.
Giovanni Trotta

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Viaggio di Volontariato – Giorno 8

09 Ott 2019

Il gran finale.
Il temuto ultimo giorno è arrivato. Ci siamo.
E quindi, sveglia presto, cuore in spalla e via, verso l’asilo di Charawe.
Si dice che tutto ciò che accade non sia mai una coincidenza, e penso che il villaggio di Charawe come ultima tappa della nostra tabella di marcia abbia avuto un suo significato, che per un motivo o per un altro non ha lasciato indifferente nessuno di noi. A Charawe ho trovato qualcosa di diverso, primo fra tutti un villaggio estremamente isolato e apparentemente arido, nonostante la sua indubbia intraprendenza. I bambini non ci hanno sorriso subito, nessuno ci ha travolto di abbracci. Ho visto bambini sporchi, mal curati, oserei dire più selvaggi, ma soprattutto più ostili. Dopo il gioco, le danze e le risate, noi siamo tornati ad essere “muzungu”.
Che strano questo termine, che strano essere chiamata così. Corrisponde al loro dispregiativo per indicare noi bianchi. Li ho sentiti lontani questi bambini, nonostante fossero davanti a me. Di chi è la colpa? Chi ha creato le nostre barriere culturali? Non loro, non noi. Io sono una volontaria e il mio ruolo è anche quello di non cercare responsabili e non lasciarmi travolgere dalla rabbia, rimanere salda. Ed è per questo che anche di fronte a sensazioni spiacevoli è possibile imparare qualcosa, e io oggi ho imparato tanto, che si aggiunge a tutto ciò che di straordinario ho vissuto qui.
La mia pace è stata nuovamente trovata di fronte ad un crepuscolo bianco e azzurro sulla spiaggia di Jambiani, dove tanti e tanti bambini spensierati rincorrevano un semplice pallone bianco e nero, ma così importante per loro. Quanto mi hanno insegnato questi bambini non posso spiegarlo.
Grazie all’Africa per aver tirato fuori il meglio di me e grazie ai miei compagni di viaggio che mi hanno permesso di essere me stessa. Non abbiate paura amici, il nostro grande viaggio non è finito, è appena cominciato.
Viva l’amore, viva l’umanità
Carlotta @ Zanzibar, Tanzania

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Viaggio di Volontariato – Giorno 7

08 Ott 2019

Durante la notte una forte pioggia battente ha accompagnato il sonno di noi volontari, portando via con sé corrente elettrica ed acqua. Stamattina, complice la sveglia presto, la pioggia che non accennava a smettere e la consapevolezza che questa splendida avventura stia volgendo al termine, ci siamo svegliati stanchi e malinconici. Il cancello del ristorante era chiuso, la colazione non ancora pronta e abbiamo dovuto posticipare la partenza per Jumbi, l’undicesimo e penultimo asilo del nostro viaggio. Arrivati nell’asilo abbiamo trovato solo dieci bambini: il brutto tempo aveva dissuaso tutti gli altri dal recarsi a scuola e anche loro come noi sembravano far fatica a carburare. Senza perderci d’animo, abbiamo provato a coinvolgerli nei giochi e all’improvviso qualcosa é cambiato. Il sorriso è magicamente comparso nei loro visi, abbiamo iniziato a cantare e ballare insieme a loro e alle maestre e l’atmosfera si è riscaldata, nonostante il forte maltempo esterno.
Ci siamo poi recati a Stone Town, la capitale di Zanzibar, per fare un giro e comprare qualcosa. La pioggia continuava a non essere clemente con noi e la città ci ha accolti con fiumi d’acqua che ci hanno resi zuppi dalla testa ai piedi. Ma ancora una volta non ci siamo persi d’animo: dopo una breve sosta al riparo ci siamo avventurati tra le stradine di questa città arabeggiante e accogliente, lasciandoci attirare dai colori dei negozietti e dagli angoli nascosti, alla scoperta di un nuovo mondo, molto diverso da quello vissuto finora nei villaggi e negli asili. La nostra perseveranza è stata infine premiata, la pioggia é cessata e abbiamo trascorso piacevoli ore insieme, accompagnati dai sorrisi e dai saluti delle persone del posto. Una volta sulla strada di ritorno ho riflettuto sul fatto che quest’esperienza e in particolare questa giornata mi hanno insegnato ad affrontare le cose con entusiasmo ed ottimismo nonostante gli imprevisti, ad assaporare i momenti senza fretta, a guardare il lato positivo, a trarre un senso di gioia autentica dalle piccole cose, a sorridere alla vita con tutte le sue sfumature. In poche parole: Hakuna matata!
~Noemi @ Zanzibar, Tanzania

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Viaggio di volontariato – Giorno 6

07 Ott 2019

Sono le 7:30 e la sveglia è già suonata. L’instancabile frullatore di Ali è già al lavoro e delle grosse nuvole scure coprono il bellissimo sole che illumina le mie giornate da ormai 7 giorni.
Oggi i bimbi sono tanti , ma tanta è la voglia di tornare tra le risate coinvolgenti dei bambini.
Saliti sul pulmino ci dirigiamo verso Sogeani .
La nostra organizzazione sembra impeccabile , ma l’Africa è imprevedibile e ci regala una bella pioggia fredda , che inzuppa il cortile dell‘asilo.
I nostri giochi si svolgono nelle aule e con la consegna dei libricini e dei tanto ambiti biscuti siamo pronti per ricominciare la routine nel vicino asilo di Mtende.
Ad accoglierci , sotto il porticato , i bimbi già frementi e con i sorrisi impressi sul volto.
Le maestre organizzano dei giochi finali ed io Mi concedo il lusso di sedermi sul muretto con i bambini , che intanto intonano cori da far invidia alle migliori tifoserie.
Arriva il momento di lasciare anche quest’asilo . Con il solito amaro in bocca , saluti quei bambini che in qualche modo hanno fatto spazio nel tuo cuore , con la consapevolezza che farai di tutto pur di tornare ad assaporare i loro sorrisi.
Francesco.

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Viaggio di volontariato – Giorno 5

05 Ott 2019

È iniziato tutto a Marzo, o forse un po’ prima.
L’arma più grande è sempre l’amore e così, con gli occhi pieni di pensieri, tempo fa ho raccontato ad una persona a me cara di Mfumbwi, un piccolo villaggio di Jambiani che chiedeva il nostro aiuto da anni.
Mantenere 11 asili è un bell’impegno e richiede costanza, prenderne in carico uno nuovo è un atto di responsabilità.
Oggi, questo atto di responsabilità è stato siglato, con l’aiuto di Umbo e degli amici di Babbo Lucio.
Oggi abbiamo inaugurato l’asilo Babbo Lucio: presenti il capo villaggio, i bambini dell’asilo e della scuola coranica, i bambini che ancora a scuola non ci vanno, le mamme, i papà, i fratelli.
Queste splendide feste sono sempre condotte in swahili, ma non servono parole per ascoltarsi davvero.
Canti, balli, poesie e preghiere; abbracci, sorrisi, vestiti colorati.
Eravamo tutti preparati per la festa, il villaggio sgargiante di vita e noi con le nostre magliette che ieri abbiamo lavato a mano eliminando ogni piccola macchia scalfita dai bambini degli asili visitati in questa settimana, fino a farle diventare bianche candide, per presentarci nel nostro miglior vestito.
Babbu, in swahili, vuol dire nonno. E Babbo Lucio da oggi è il nonno di tutti i bambini di Mfumbwi.

Asante sana, dietro ogni angolo c’è un nuovo tassello di felicità.
Shata

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Viaggio di volontariato – Giorno 4

04 Ott 2019

Ancora stanchi dal giorno prima carichissimo di emozioni, ma pronti per altre nuvole colorate di bambini sorridenti, ci dirigiamo con il pullmino verso Unguja. Ci accolgono tanti cori di canzoni in swahili, tanti “Jumbo!”, tanti occhi enormi, tante camiciette e veli verde acqua intenso, lo stesso colore del mare di Zanzibar. Ci accolgono tanti bambini fieri di mostrarci come abbiano imparato i numeri. Abbiamo giocato, abbiamo corso, abbiamo cantato a squarciagola “O sole mio” con i bambini. Con il passare dei giorni, asilo dopo asilo, “Asante” dopo “Asante”, mi rendo conto che si sta stravolgendo la mia idea di Africa, di volontariato, di istruzione; si formano nuovi punti di vista, plasmati da emozioni fortissime che si possono provare solo toccando con mano la realtà del posto, estremamente lontana dalle nostre città, dalla nostra cultura e dal nostro modo di pensare. Mi rendo conto che la felicità può essere semplicemente una spiaggia bianca, un pallone sgonfio e tanti bambini che corrono, che si porgono la mano dopo essere caduti sulla sabbia, tanti bambini che vivono il momento alimentando i sogni.

Federico

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Viaggio di volontariato – Giorno 3

03 Ott 2019

La notte porta tempesta, ma il mattino è illuminato dal caldo sole Zanzibarino. La sveglia è presto ma la carica è tanta. Oggi ci aspetta uno dei luoghi più suggestivi e incontaminati di questa isola, Uzi Island.
L’accesso a questa isola è possibile solo attraverso una stretta strada che attraversa una fitta forseta di mangrovie, percorribile per poche ore al giorno a seconda delle maree. Al nostro arrivo l’acqua era ancora alta e a piedi ci siamo incamminati attraverso le mangrovie. Chilometri fatti di risate, incontri inaspettati, sempre ricchi di risate e sorrisi, dolori per i piedi nudi sui sassi appuntiti, trattative con i pescatori per agiudicarsi il pescato del giorno, tutto condito da tanta ammirazione per la bellezza di quella natura incontaminata. Finalmente arrivati nei due asili la mattina trascorre lieve, tra giochi,sorrisi dei bambini e cori degni dei più grandi stadi di calcio “babu Peppe” “babu Franco” urlano applaudendo i bimbi seduti a far merenda.
Giunti al termine, arriva il momento più atteso dai bambini: la consegna dei “biscuti” e dei libricini. Guardati come sempre con stupore e ammirazione, si cercano con quei piccoli occhietti nella foto di classe. La marea incombe sull’unica strada percorribile per tornare, ci avviamo verso casa, non prima di esserci dissetati e sfamati con i cocchi più buoni di sempre, presenti solo su questa magnifica isola.
Dopo pranzo si riparte divisi in due gruppi. Il pomeriggio passa tra interviste a maestre e genitori.
Il sole cala con i soliti bellissimi colori che regala a questi luoghi, la stanchezza arriva insieme con la felicità per la giornata appena trascorsa. Il pesce preso in mattinata è pronto per essere gustato, non mi faccio attendere a tavola e vi saluto carico e impaziente per la giornata che ci attende domani.
Flavio

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Viaggio di volontariato – Giorno 2

02 Ott 2019

Stamattina quando mi sono svegliata ero emozionatissima. Lo ero perché qualche ora dopo avremmo raggiunto due asili che rappresentano l’inizio del mio legame con l’Africa.
Dopo la colazione abbiamo fatto una passeggiata che ci avrebbe condotto al primo asilo, quello di Kibigija.
Una volta arrivati e salutate tutte le maestre, noi volontari ci siamo divisi a due a due e con ciascuna classe abbiamo iniziato lo svolgimento dei giochi nel cortile adiacente alle aule. Il sole dell’Africa spesso e’ invadente, si posa sulla tua pelle senza che tu te ne accorga e senza chiederti il permesso. Inizialmente questa visita ci ha preso alla sprovvista poiché abbiamo dovuto prenderci del tempo per organizzarci e capire come posizionare le squadre dei bambini cercando per ognuna un posto il più possibile all’ombra.
Finiti i giochi abbiamo consegnato i libricini ai bambini i quali hanno iniziato a sfogliarli con dei grandi sorrisi cercando i propri volti e quelli di noi volontari tra quelli presenti nelle pagine.
Il secondo asilo che abbiamo visitato oggi è stato quello di Kikadini. Scesi dalla macchina non abbiamo neanche fatto in tempo ad arrivare al cancello della scuola che siamo stati sommersi da tanti piccoli bambini vestiti di azzurro. E’ stato un momento caotico, un caos pieno di risate, abbracci, urla, tanta emozione e ricordi. Nella piazza davanti all’asilo di Kikadini, durante il mio primo viaggio, ho visto 1010 bambini vicini l’uno all’altro indossando i colori della propria scuola ed in quel momento, mentre li guardavo, mi sono sentita nel posto giusto. I due asili visitati oggi mi hanno ricordato della prima volta in cui ho visto frutti e piante che nemmeno pensavo esistessero, toccato una sabbia bianca e soffice come il cotone, sentito le grida dei bambini negli asili vedendoci arrivare dalla strada, assaggiato piatti tipici africani cucinati per noi dalle maestre e sentito un forte senso di appartenenza. Quel giorno infatti
ho sentito di appartenere all’Africa, ho sentito l’Africa che metteva radici profonde e robuste in me, ho sentito l’Africa crescere in me.

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Viaggio di volontariato – Giorno 1

01 Ott 2019

La colazione è a tavola, frutta fresca e uova sono nei piatti e i volontari si stanno preparando per mettersi a lavoro. Oggi si va nell’asilo di Mwendawima e Chibuteni a portare i biscotti e i libricini. I volontari, negli scorsi mesi, si sono impegnati nel creare un piccolissimo libro didattico per aiutare gli insegnanti durante le lezioni di inglese, lingua indispensabile sull’isola. Si monta tutti sul solito furgoncino e si va. Negli asili si è sempre accolti da abbracci e sorrisi. C’è chi si incontra per la prima volta, chi si rivede dopo tanti mesi. Vecchi e nuovi legami si creano e si ricreano portando sempre le stesse emozioni. La pausa dalle lezioni è coordinata dai nostri volontari i quali hanno organizzato dei giochi di gruppo che, nonostante le difficoltà linguistiche, divertono i bambini e i maestri. Le aule si svuotano, gli alunni hanno già rimesso le scarpette e la zaino in spalla, in gruppo si dirigono verso casa tenendo in mano il libricino con fare trionfante. I volontari vanno via con loro e qualcuno non disdegna un ritorno a casa fatto di quattro chilometri a piedi sulla spiaggia. Il blu dell’oceano è così bello che la stanchezza scompare nel vedere che si fonde perfettamente con cielo. Il cancello delle scuola è adesso chiuso, domani si riapriranno e i volontari sono già pronti per varcarne di nuovi.
Josèphine

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