Anno 2012

Data progetto: Novembre 2019

Primo aprile un gruppo composto da vari soci e sostenitori  parte per un viaggio prima verso lo scalo di Zanzibar poi verso Mwanza per poi rientrare  in Italia . Gli obiettivi ,visitare tutti gli asili verificare con più occhi attenti cosa è stato fatto, cosa ancora è necessario ,ed accogliere eventuali richieste che certamente perverranno dai capi di vari villaggi  e che saranno da vagliare. Portiamo ai bambini in regalo palloni di cuoio ,caramelle e biscotti poco, molto poco, in cambio di ciò che ci daranno ,ma L’amore che portiamo loro, è un sentimento puro sincero ,grande ,disinteressato è il sentimento più prezioso del dare senza ricevere

Tutti gli asili vengono  visitati ricevendo  grandi attestazioni di benevolenza da parte dei villaggi e delle maestre, i bambini poi hanno rubato la scena ovunque siamo andati consegnandoci  sorrisi e tanto affetto che contagiava tutti, come dimostrano le tantissime foto scattate .Dopo questo bagno di sorrisi,di bambini festanti, delle accoglienze affettuose delle maestre e dei villaggi, ci aspetta il viaggio per la Tanzania  diretti a Mwanza  più precisamente nel villaggio di Lukobe

Arriviamo dopo una giornata di viaggio per le tante e lunghe soste in aeroporto il domani sarà una giornata importante infatti,ci aspetta  l’inaugurazione del complesso “Casa di accoglienza di Grazia”, nuova opera appunto dedicata a Grazia, mamma affettuosa di Emilia ed Errico, moglie adorata di Giampiero e carissima amica in questi ultimi vent’anni di tanti di noi, il cui sorriso e la sua dolcezza saranno difficili da dimenticare.

La visita alle strutture la bellezza del verde che ci circonda lascia tutti letteralmente senza parola e rendono giustizia al grande impegno profuso dalla nostra associazione a favore dei bambini abbandonati. Per rendere operativo il centro ci sarà ancora bisogno di eseguire alcuni lavori soprattutto riuscire ad avere la fornitura dell’acqua per il momento siamo felici e godendoci questi  gli evidenti risultati .

Ritorniamo a Mwanza a fine settembre per cercare di sollecitare gli ultimi interventi e soprattutto per affrontare con il responsabile dell’associazione Hisani un progetto di autosostentamento con la costruzione di una piccola fattoria.

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