Il 2025, un altro anno pieno di successi!

Dic 16, 2025

Si conclude un altro anno, un’altra Goccia del nostro infinito Amore per i bambini dell’Africa. Piccoli passi per migliorare l’istruzione ed il benessere dei tanti amici zanzibarini.

Desidero condividere con tutti voi le varie tappe raggiunte in questo splendido anno associativo, accompagnandovi in un racconto che rivive quanto di buono è stato fatto durante il mio primo anno insieme a voi, ringraziandovi per le tante emozioni che mi avete fatto provare e che io ho tentato di descrivere nel sito dell’Associazione.

Massimo Lentinello

 
A gennaio completiamo il plesso scolastico intitolato a “Renata D’Amico”, splendida persona che ha deciso di donare dei fondi all’Associazione prima di lasciarci. Grazie a Lei, siamo riusciti a completare il progetto e donare ai bambini ed agli insegnanti una struttura solida e confortevole dove studiare. L’inaugurazione è stata fatta in presenza delle Autorità della zona, soddisfatte del buon lavoro svolto. La struttura ospita studenti di agraria ed una palestra per gli allenamenti atletici od altro. Attualmente lavora a pieno regime con soddisfazione nostra e della popolazione locale.

A febbraio siamo riusciti a rinnovare l’accordo con la ZOP per il progetto “Elena”, medici “itineranti” che, con il loro “Mobil Camp”, si spostano di villaggio in villaggio per prestare gratuitamente assistenza sanitaria e medicinali ai bisognosi che non possono permettersi di raggiungere le strutture ospedaliere. Durante l’anno hanno visitato molti villaggi e prestato cure mediche a moltissimi abitanti, fornendo schede dettagliate del loro prezioso lavoro.

A marzo siamo riusciti a portare l’illuminazione nell’asilo di Myunj, adottato dal Rotaract sezione Porte di Napoli. Grazie all’installazione di pannelli solari sulle coperture delle strutture ed al Sole che scalda l’isola per quasi tutto l’anno, abbiamo garantito loro una rete elettrica indipendente ed un’illuminazione illimitata a costo zero!

Sempre a marzo siamo riusciti a portare l’acqua nei locali della scuola agraria “Renata D’Amico”, bene primario per l’alimentazione, la pulizia e la sanificazione degli ambienti, grazie all’installazione di cisterne di raccolta poste nelle parti alte degli edifici e ad una rete di tubature idriche che distribuiscono l’acqua nei bagni, nelle cucine e nei giardini, rendendo ancor più confortevole la permanenza di alunni ed insegnanti nella struttura e che ospiterà, in un aula separata, incontri con capi villaggio e riunioni con volontari.

 
Esce il primo giornalino dell’anno, compilato per la prima volta interamente  dai volontari Michela e Luciano con visite effettuate nei vari asili dell’isola e sul nuovo campo sportivo, verificando così i tanti traguardi raggiunti nel primo trimestre dell’anno dall’Associazione, ricco di foto, idee, commenti e tante anticipazione sui progetti in procinto di essere realizzati e futuri. Una fonte inesauribile di notizie su quanto bisogno di assistenza, cure e cultura hanno bisogno i bambini di Zanzibar per poter crescere sani, con la consapevolezza di vivere in un’isola bellissima che merita di restare tale grazie al loro contributo presente e futuro.

Ad aprile, la delegazione governativa, effettua un sopralluogo nella scuola agraria “Renata D’Amico”. Vengono effettuati i controlli dei locali, delle strutture, degli spazi, verificando la bontà dei lavori svolti e la corrispondenza dei requisiti necessari per poter utilizzare le strutture come istituto scolastico. Gli sforzi compiuti hanno dato il loro frutto! La delegazione, capitanata dal Ministro dell’agricoltura, ha dimostrato entusiasmo per il lavoro svolto dando l’approvazione all’utilizzo del plesso.

Sempre ad aprile inizia un nuovo progetto: l’asilo di Uzi 2. Visto il crescente numero dei bambini, si è pensato di costruire una nuova aula per ospitarli. Scelto l’appezzamento di terra su cui costruire il nuovo edificio, si iniziano a tracciare i perimetri della struttura, dando il via ai lavori.

Nel giro di un mese, vengono alzati i primi muri in mattoni, dando forma all’edificio e riuscendo a completare i lavori entro maggio.

Tra aprile e maggio, i medici volontari della ZOP riprendono il giro dei villaggi per prestare assistenza, allestendo gli ospedali da campo nei villaggi di Mtende e poi di Kibigija. L’affluenza è enorme: bambini, adulti ed anziani arrivano anche dai villaggi limitrofi. Ormai il Progetto “Elena”, in vita da molti anni grazie ai medici della ZOP, ispira fiducia nella popolazione, avendone visto i benefici ed i risultati raggiunti con tanti pazienti nei vari villaggi. Il servizio di somministrazione delle cure, dei medicinali e dell’assistenza alle persone del luogo è inestimabile e viene svolto nei 10 villaggi dove è stato costruito un asilo.

A maggio, come previsto dallo statuto, cambia il Consiglio Direttivo dell’Associazione Gocce d’Amore per i Bambini dell’Africa. I nuovi membri vengono eletti tramite votazione dei soci.

Si ringrazia di cuore il Consiglio Direttivo uscente per l’ottimo lavoro svolto negli anni, lasciando un segno indelebile nell’Associazione.

Auguriamo al nuovo Direttivo di continuare per i prossimi anni a condurci verso alte vette, con lo stesso entusiasmo mostrato finora, sicuri che faranno un ottimo lavoro, portando l’Associazione a distinguersi per volontà, ideali, entusiasmo ed integrità.

 


A giugno, le nostre amiche Shata ed Ilaria, coadiuvate dal prezioso Juma, si prodigano in un progetto molto ambizioso: insegnare agli insegnati del luogo l’utilizzo dei computer ed una conoscenza di base della lingua italiana ed inglese. L’affluenza è notevole e va oltre le nostre più rosee aspettative. L’impegno di tutti è stato il massimo, così come il risultato raggiunto nei tre mesi in cui hanno operato i nostri volontari. A fine corso, i risultati raggiunti dagli “studenti-insegnanti” sono stati coronati dalla consegna di un nostro  attestato di merito. Ma il progetto ha avuto anche un effetto collaterale ed inaspettato sulle nostre amiche: vivere tanti giorni con gli insegnanti locali, da giugno ad agosto, le ha fatte sentire parte integrante della comunità, creando un legame forte tra di loro che porteranno nel cuore per sempre.

A giugno esce il secondo giornalino dell’anno. Anche questa edizione viene compilata dai nostri volontari Alfonso e Maria che, oltre a ripercorrere quanto di buono fatto nel secondo trimerstre dell’anno, hanno collaborato attivamente con Ilaria e Shata  nelle giornate in cui si sono tenuti i corsi per gli insegnanti zanzibarini, anticipando qualche chicca prevista per il terzo trimestre, lasciando i lettori col fiato sospeso, in attesa della prossima uscita.

A luglio si demoliscono i vecchi edifici pericolanti dell’asilo di Unguja 2.

Per poter fare spazio ai nuovi edifici, si devono radere al suolo gli edifici fatiscenti e pericolanti, impegnandoci in un notevole progetto con più stadi di lavoro.

Con queste modalità, si rende sicuro il sito e si da inizio al primo lotto, proseguendo con il secondo lotto e poi il terzo per la ricostruzione dell’asilo, senza che i bambini potessero perdere un solo giorno di scuola insieme alle loro maestre.

Sempre a luglio, al Rotary Club “Porte di Napoli” di Afragola-Frattamaggiore, nostro sostenitore da tempo, cambia il vertice.

Con l’avvicendarsi del Presidente, vengono presentati i progetti del nuovo anno rotariano, sottolineando l’entusiasmo e la determinazione con cui il club intende affrontare le nuove sfide.

In particolare, è stato annunciato il lancio di un Global Grant a Zanzibar, dove il Rotary Club Afragola-Frattamaggiore “Porte di Napoli”, in sinergia con il Rotaract e Gocce d’Amore per i Bambini dell’Africa, ha già realizzato un edificio scolastico al servizio della comunità locale.

Ad ottobre viene organizzato un progetto teatrale: sul palco del Teatro San Giuseppe di Salerno va in scena una rilettura in chiave partenopea dell'”Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters.

Lo spettacolo,  scritto e diretto da Rodolfo Fornario con il supporto di Antonella Quaranta,  vede la partecipazione di numerosi attori e di qualche nostro amico. “La collina sotto il vulcano”  in scena per beneficenza, donerà il ricavato all’Associazione Gocce d’Amore per i Bambini dell’Africa a sostegno dei progetti per l’isola di Zanzibar.

Per il periodo natalizio viene organizzata, come ogni anno, un’iniziativa solidale. Grazie alla collaborazione di moti artigiani della Costiera Amalfitana, vengono proposti prodotti in ceramica interamente fatti a mano da acquistare e regalare a Natale. Il ricavato sarà utilizzato per portare avanti le iniziative della nostra Associazione. Molti dei prodotti artigianali sono andati a ruba, grazie alle molte richieste ed alla bontà dei manufatti.

A fine novembre, il nostro fondatore Franco, insieme a Gaetano e Benito, volano verso Jambiani per un sopralluogo al grande asilo Unguja 2, quasi del tutto terminato e pienamente operativo anche grazie ad un notevole contributo economico donato da un socio.

Nonostante il poco tempo a disposizione, riescono ad effettuare visite anche ad altri siti già in attività da tempo, accertandosi che tutto funzioni bene e nel modo corretto. Inoltre, con l’aiuto del prezioso Juma, vengono effettuati sopralluoghi negli asili fatiscenti di altre zone dei villaggi e vengono poste le basi per futuri progetti da sviluppare nei villaggi dell’isola di Zanzibar, previa approvazione del direttivo a cui verranno sottoposti.

A dicembre, in occasione della cena di Natale organizzata dalla The Crew Network di Viareggio, vengono stipulati nuovi accordi, annoverando il network tra i nostri sostenitori, portando nuovi fondi alla nostra Associazione a sostegno delle nostre iniziative presenti e future.

Lo spirito che ci lega è lo stesso, così come l’entusiasmo per aiutare la popolazione di Zanzibar.

Come ogni anno, Gocce d’Amore per i Bambini dell’Africa aggiunge nuovi successi ai propri obiettivi, ultimando opere, iniziandone altre, portando benessere e salute ai zanzibarini.

Ogni anno raccogliamo sempre più consensi, dimostrando che aiutare chi ne ha bisogno, senza doppi fini, ripaga gli sforzi fatti. L’affetto dimostrato dai zanzibarini ogni volta che che andiamo a trovarli, il sorriso di quei bambini ed i loro abbracci calorosi, valgono più di qualsiasi cosa; hanno un valore inestimabile che riempie il cuore di gioia, spronandoci a fare sempre meglio per loro e per il loro futuro.

Un ringraziamento grande va a tutti voi, donatori, volontari, soci, sponsor e sostenitori, senza i quali non avremmo potuto raggiungere tali traguardi. Siete il motore che da l’energia alla nostra Associazione per raggiungere la meta: il benessere dei bambini di Zanzibar.

Grazie alle donazioni di ognuno di voi, all’impegno dei volontari ed alla voglia di tutti noi di aiutare il prossimo, possiamo rendere Zanzibar un posto migliore, grazie all’istruzione ed alle cure mediche.

Un grazie di cuore a tutti.


 

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